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Richard Feynman, premio Nobel per la fisica 1965 formula un processo di apprendimento.

“Non sono mai stato un buon studente, pensavo che l’apprendimento risiedesse nelle ore in cui ci si impegna. Poi ho scoperto qualcosa che mi ha cambiato la vita”.

Il famoso fisico premio nobel Richard Feynman  capì la differenza che c’è tra il “sapere qualcosa” e “conoscere il nome di qualcosa”, ed è uno dei motivi più importanti del il suo successo. Feynman formulò una teoria per l’apprendimento, la cosiddetta tecnica di Feynman e vi aiuterà a imparare qualcosa profondamente e velocemente, non importa l’argomento o un concetto che si desidera imparare la tecnica Feynman funziona per tutto, meglio di tutti ed è incredibilmente semplice da implementare. Non solo questo è un meraviglioso metodo di apprendimento, ma è anche una finestra sulle diverse modalità di pensiero e riflessione.

Ci sono tre passi per la Tecnica Feynman:

Fase 1: insegnare ad un bambino

Prendete un foglio di carta e scrivere il soggetto che si desidera imparare in alto. Scrivere ciò che si sa circa l’oggetto come se si stesse insegnando a un bambino. Non ad un tuo amico adulto intelligente, ma piuttosto ad un bambino di otto anni che ha appena sufficiente vocabolario e capacità di attenzione per capire i concetti di base e relazioni. Un sacco di persone tendono ad usare il vocabolario complicato e il gergo per mascherare quando non capiscono qualcosa. Il problema è che inganniamo solo noi stessi, perché sappiamo che non capiamo. Quando si scrive un’idea dall’inizio alla fine in un linguaggio semplice che un bambino può capire (suggerimento: usare solo le parole più comuni), tu sforzi te stesso di capire il concetto ad un livello più profondo e semplificare i rapporti e le connessioni tra le idee. Se si lotta, si ha una chiara comprensione di dove si hanno alcune lacune.

Fase 2: revisione

Nella prima fase, si scoprono lacune riguardo le proprie conoscenze, cose che hai dimenticato o che non sei in grado di spiegare riscontrando dei problemi di connessione di un concetto importante. Questo è un feedback prezioso perché hai scoperto il limite della tua conoscenza. La vera competenza risiede nel riconoscere il limite delle proprie capacità! Proprio da qui  inizia l’apprendimento. Ora sapete dove vi siete bloccati,  e quindi bisogna ri-imparare le cose per poterle poi esprimere in termini di base. Identificare i confini della vostra comprensione limita anche e aumenta le probabilità di successo in sede di applicazione.

Fase 3: organizzare e semplificare

Ora avete una serie di note fai da te. Rivedetele per assicurarvi che non avete erroneamente utilizzato il gergo di partenza, organizzateli come se fosse una storia ed imparate ripetendo sempre ad alta voce. Se la spiegazione non è semplice o suona confusa che è indice che la vostra comprensione in quest’ambito ha ancora bisogno di qualche lavoro.

Fase 4 (opzionale): Trasmissione

Se davvero volete essere sicuri di aver compreso un argomento, provate a trasmetterlo a qualcuno (l’ideale sarebbe una persona che conosce poco la materia oppure ad un bambino di 8 anni!). La prova ultima della vostra conoscenza è la capacità di trasmetterla ad un altro.

L’approccio intuitivo di Feynman crede che l’intelligenza è un processo di crescita, e che ci sia un gran bella differenza tra una mentalità fissa e una mentalità in continuo sviluppo.

 

               A.M

 

Il 3 dicembre, presso il BIC – Business Innovation Center di Città della Scienza, Via Coroglio 57 80124 Napoli si terrà la prima edizione del chatBOTday, organizzato da hackBiz.

ChatBOTday è un’esperienza di un giorno per imparare cosa sono i chatbot, quali piattaforme usare e come usare i framework di intelligenza artificiale.
I BOTs sono, fondamentalmente, assistenti digitali che erogano un servizio simulando l’interazione con un altro essere umano.
La prima caratteristica di un BOT è la sua facilità d’uso e la quasi assenza della fase di apprendimento dell’utilizzo perchè, per l’interazione con i propri utenti, si utilizzano forme di comunicazione cui si è naturalmente abituati – come ad esempio quelle adottate nelle applicazioni di messaggistica quali Telegram oppure Facebook Messenger,
La seconda caratteristica dei BOTs,  è il loro essere applicazioni residenti in applicazioni pre-esistenti: App-in-App, ovvero applicazioni sviluppate all’interno di Sistemi Operativi o Applicazioni di messaggistica per sfruttarne ed ampliarne le funzionalità.
La terza caratteristica dei BOTs è la possibilità di interagire in forme simil-umane utilizzando algoritmi, proprietari o aperti, di Intelligenza Artificiale ed analisi semantica.
Il vantaggio per l’utente è chiaro. Si arricchisce la gamma di servizi e funzionalità di applicazioni che già si utilizzano quotidianamente senza dover imparare nuove funzioni o scaricare nuove applicazioni: i BOTs solitamente sono esposti come un semplice link, si clicca e si ha subito tutta una nuova gamma di servizi.

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Programma:
* Chatbot ed App a confronto
* Framework di intelligenza artificiale
* Piattaforma Facebook Messenger
* Chatbot DIY: da zero al primo Messenger chatbot
* Networking

Patrick e John Collison, i ragazzi della tecnologia irlandese, si distinguono per la loro esuberanza, il talento e la passione per tracciare il proprio percorso.

L’economia basata sull’ ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) è uno dei pochi spiragli di luce nella nostra economia, ammirando e volendo emulare il successo di Silicon Valley in California anche in Irlanda.

Se vogliamo un esempio di una grande storia di successo della tecnologia dobbiamo guardare a Patrick e John Collison, i due giovani fratelli della Contea di Limerick in Irlanda diventati milionari nel periodo dell’adolescenza quando hanno venduto società di software Auctomatic a 5 milioni di dollari. Ed ora giunti alla soglia dei 20 anni, i fratelli Collison stanno lavorando sul loro seconda impresa di software, “Strip”, che ha iniziato ad operare in Canada. “Stripe” è un modo semplice per accettare i pagamenti on-line.

Patrick e John Collison hanno iniziato a lavorare sull’idea quando frequentavano rispettivamente  il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e l’Università di Harvard negli Stati Uniti. Entrambi si trasferirono a Palo Alto nella Silicon Valley per lavorare su questa idea. Tra i giganti commerciali che hanno investito in “Strip” sono Peter Thiel e Elon Musk, che ha co-fondato PayPal e lo ha venduto a eBay per 1,5 miliardi di dollari nel 2002.

Thiel è stato uno dei primi investitori in Facebook e fa parte del consiglio di amministrazione, Andressen Horowitz ha una società di capitali  in California con quasi $ 1 miliardo in fondi, vede il potenziale di “Strip”, così come Sequoia Capital, uno dei primi sostenitori di Google.

Questa è la seconda volta che i fratelli hanno impressionato dei capitalisti digitali. Nel 2007,  Patrick allora diciottenne e John sedicenne, fondarono “Shuppa”, la società fusa con “Automatic” e furono finanziati da “Y Combinator”, un acceleratore di startup della Silicon Valley.  

Patrick si trasferisce a Silicon Valley per sviluppare “Auctomatic”, una società di software che ha costruito gli strumenti per la piattaforma eBay. L’esecuzione di un negozio on line comporta la gestione dell’inventario, il monitoraggio delle vendite e la gestione delle comunicazioni con i clienti.  “Auctomatic” ha lo  scopo di automatizzare questi processi in modo che i venditori possono concentrarsi sulle parti più importanti della loro attività. Patrick è stato offerto un posto al MIT (Massachusetts Institute of Technology) ma ha rinviato gli studi per lavorare sul suo progetto, ed è stato acquistato per  5 milioni di dollari nel marzo 2008 dalla società canadese,

This is the second time the brothers have found themselves impressing digital venture capitalists. In 2007, Patrick (then 18) and his brother John (16) founded Shuppa. The company later merged with Auctomatic, which was funded by a Silicon Valley investor Y Combinator. John was still only in transition year in Limerick.

Patrick moved to Silicon Valley to develop Auctomatic, a software company that built tools for the eBay platform. Running an online store involves managing inventory, tracking sales and managing communication with customers. Auctomatic aims to automate these processes so that sellers can focus on the more important parts of their business.
Patrick was offered a place at MIT but deferred his studies to work on his project. He worked with two others and it was acquired for $5mn in March 2008 by Canadian firm, Live Current Media.

Nel 2009, John è riuscito a completare il suo percorso di studi di scuola secondaria e a terminarlo con il massimo dei voti, si è iscritto poi all’Università di Hardvard. Patrick è diventato direttore di ingegneria Live Current Media a Vancouver e ha istituito una applicazione Wikipedia per l’iPhone.

In un discorso che ha dato a Dublino, per la Settimana della Scienza, nel 2008, Patrick era abbastanza esplicito su ciò che l’Irlanda deve fare per incoraggiare le start-up. Ha detto che il problema più grande è la comunità degli investitori che potrebbe offrire di più e ci sono delle grandi possibilità per cui l’Irlanda potrebbe diventare la Silicon Valley d’Europa.

“Credo che la comunità degli investitori in Irlanda tende ad essere abbastanza avversa al rischio. Non gradiscono il fallimento ma al contrario gli Stati Uniti osano di più. In Irlanda abbiamo bisogno di investitori per risolvere il problema” ha detto Patrick. I fratelli sono anche sostenitori per l’insegnamento di programmazione informatica  come materia nelle scuole convinti che: “la programmazione sarà la matematica del 21 ° secolo.”

I fratelli Collison sono un brillante esempio di come una start-up tecnologica può diventare un fenomeno globale. Un report di SecondMarket.com ha classificato “Strip” al fianco di Pinterest come una delle stelle nascenti della Silicon Valley, dandogli una valutazione informale di 1 miliardo di dollari.

 

A.M.


                

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DeepMind è l’azienda (acquisita da Google per 600 milioni di dollari) che ha sviluppato l’intelligenza artificiale che prima si chiamava AlphaGo, e che è ad oggi l’intelligenza artificiale più avanzata sulla terra. Ha compiuto passi da gigante negli ultimi mesi e Google ha deciso di utilizzarla per qualcosa di meglio che dimostrare l’inferiorità dell’intelletto (logico) umano.

Google ha infatti deciso di utilizzare l’intelligenza sviluppata da DeepMind per ottimizzare i costi del proprio fabbisogno energetico. Si parla un apporto energetico di più di cento milioni l’anno.L’intelligenza artificiale ha analizzato infatti i consumi di tutta la rete energetica di Google utilizzando una rete neurale per memorizzarne e impararne il funzionamento.

L’intelligenza artificiale controlla poi ogni dispositivo che può apportare migliorie al consumo energetico: ventole, sistema di raffreddamento, finestre, persino il bilanciamento del carico sui server (in modo da tenerli a temperature più basse possibili). Modificandone i funzionamenti ha registrato i cambiamenti nei consumi, fino ad ottenere prestazioni ottimali, facendo risparmiare il 15% dei consumi globali!

Google ha dichiarato l’utilizzo di 4402836 MWh nel 2014. Dal 2014 ad oggi questo consumo sarà sicuramente aumentato (con la crescita dell’azienda) ma trascuriamo. Ogni MWh ha un costo di circa dai $25 ai $40: mettiamo che siano $30. Il costo del fabbisogno energetico di Google è quindi di $132085080 all’anno.

Risparmiarne il 15% vuol dire risparmiare quasi 20 milioni di dollari all’anno, e questa percentuale rimane fissa al crescere dei consumi, e quindi con l’espandersi dell’azienda il risparmio annuale sarà sempre maggiore.  

         A.M.

I consigli di Sallie Krawcheck per le donne che fanno impresa.

Le finanze possono essere complicate. Tra budget, investimenti e risparmi per il futuro, non ci sono carenze di informazioni per capire di cosa stiamo parlando.
Ma per Sallie Krawcheck, un ex dirigente di Wall Street e fondatore e CEO di Ellevest, tutto ciò che in gergo può risultare complicato può essere riassunto in una semplice verità: Il denaro è potere.

In un’intervista a Business Insider afferma: “Empowerment, sentiamo questo termine così spesso; empowerment significa in realtà dare potere”.

Che si tratti di una promozione sul lavoro oppure essere considerato il capofamiglia a casa, il denaro si traduce in misura di power ossia potere.

Per le donne in particolare, il denaro è il mezzo per colmare il divario retributivo di genere, che vede ancora le donne svantaggiate rispetto agli uomini, guadagnando solamente l’80% del loro salario pur svolgendo lo stesso lavoro!

“Abbiamo fatto dei progressi, ma attualmente questi progressi sono in fase di stallo” dice Krawcheck alle donne. “Credo che l’ultimo passo per il femminismo è quello di diventare finanziariamente retribuite in parità con gli uomini perché attualmente non avviene questo”.
Krawcheck invita ogni donna a prendere posizione sulle proprie finanze, essere seguite in consulenze mirate, parlare e chiedere di promozioni lavorative, iniziare ad investire così da tenere in ordine il proprio business.

“Una cosa che sto facendo è quella che sto invitando tutte le donne a controllare i propri investimenti passo a passo così da poter riconoscere il potere che abbiamo”.

 

                                                                                                                                                                A.M.

Google aprirà nell'autunno 2017, un nuovo spazio creativo per imprenditori che si occupano di nuove tecnologie

La “Berlin Campus” hub tecnologico avrà sede a Kreuzberg – un quartiere alla moda di Berlino che è sede di un certo numero di start-up tecnologiche.

Le startup berlinesi sono cresciute rapidamente nel corso degli ultimi cinque anni sullo scenario gigante della ricerca per diventare uno degli ecosistemi più importanti d’Europa.
“Siamo fermamente convinti che il futuro è potenziare di crescita degli imprenditori e vogliamo contribuire facendo la nostra parte”, ha detto Mary Grove, direttore di Google per gli imprenditori e Campus, nel post. “Il nostro obiettivo per il Campus di Berlino è quello di sostenere l’ecosistema di avvio esistente ancora di più e per promuovere l’imprenditorialità”.

Un certo numero di start-up tech del Regno Unito, si sono spostate  in città relativamente a buon mercato a seguito della Brexit, che potrebbe inibire la loro capacità di accedere ai 500 milioni di persone nel mercato europeo e rendere difficile per loro le assunzioni, (The Financial Times).

Grove ha aggiunto che ci sarà un’enfasi sulla fornitura di imprenditori con “conoscenza pratica” in settori quali product management e design. Il Campus di Berlino avrà anche un’area “Campus per le mamme” e “Imprenditori over 50”, nel tentativo di aumentare la diversità dell’ecosistema tecnologico di Berlino.
Google ha già sei edifici Campus nelle città di tutto il mondo, Londra, Tel Aviv, Seoul, Varsavia, San Paolo, e Madrid.

I Campus spaces sono progettati per aiutare gli imprenditori a formare e costruire le loro imprese accanto ad altri fondatori che stanno facendo la stessa cosa. Google sostiene le startup nei suoi campus hanno raccolto € 260 milioni (220 milioni di £) e ha creato più di 4.600 nuovi posti di lavoro.
“Noi iniziammo in un garage quasi due decenni fa e oggi celebriamo le nostre radici imprenditoriali,” Google scrive sul sito Campus. “Google for Entrepreneurs associandosi con le startup costruisce Campus dove gli imprenditori possono imparare, collegare, e costituire società che cambieranno il mondo.

“Dal 2011, abbiamo lanciato Campus e formato partnership che sostengono gli imprenditori in tutto 125 paesi del pianeta terra”.

                                             A.M.

woman with thought bubble on chalk board

Nel suo best seller Steve Siebold ci racconta “How Rich People Think”, “Come pensano le persone ricche”, un libro in cui ci svela i 10 Comandamenti da seguire per diventare persone ricche e di successo.

Tutto inizia da una conversazione con un suo operaio, il quale era disperato per le sue condizioni economiche e Siebold inizia a dispensare dei consigli ma non avrebbe minimamente immaginato che a partire da quel dialogo la vita dell’operaio sarebbe cambiata!Così inizia a scrivere “How Rich People Think” e ad illustrare i principi da seguire affinché la vita di ognuno di noi possa diventare florida e ricca di successi:
  1. In un’economia di libero mercato chiunque ha la possibilità di fare soldi.
  2. Il livello di istruzione o il QI sono fattori irrilevanti quando si parla di business.
  3. Il modo più veloce per fare soldi è quello di risolvere un problema. Più grande sarà il problema da risolvere e più soldi si faranno
  4. Non ascoltare coloro i quali ti dicono che la vita è un’eterna lotta e che ci si dovrebbe accontentare di quello che si ha.
  5. Aspettatevi di fare tanti soldi, per questo si deve pensare in grande, $ 100.000, $ 500.000, o perché non $ 1 milione?
  6. Perdere la paura e la motivazione ed iniziare a pensare positivo e tutte quelle cose che il business potrebbe portarci: la libertà, le opportunità, le possibilità e l’abbondanza.
  7. Essere ricchi non è un privilegio. Essere ricchi è un diritto e si possono creare anche occasioni per le altre persone.
  8. Non aspettare di essere salvati o arricchiti da una forza esterna. Se si ha intenzione di diventare una persona di affari bisogna costruire con le proprie forze.
  9. Smettete di preoccuparvi di rimanere a corto di soldi e concentratevi invece su come farne di più.
  10. Smettete di convincervi che diventare ricchi è una cosa al di fuori del nostro controllo. La verità è che la soluzione è dentro di noi.
Dopo sei mesi Steve Siebold ha incontrato il suo ex operaio, attualmente ha un’azienda propria con cinque operai che lavorano per lui, la sua vita è cambiata. Ciò testimonia che ognuno di noi ha il potere di cambiare la propria vita e la situazione finanziaria in cui si versa, tutto è possibile e se si decide di intraprendere un percorso di crescita bisogna solamente impostare la mente verso la crescita stessa.
                                                                                                                                            Alessia Marinosteve-siebold

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Sei entusiasta di iniziare un attività, sei affascinato dall’idea di lanciare e far crescere la tua impresa, sei disposto a correre qualche rischio, come lasciare il tuo attuale lavoro e restare senza reddito personale per un po, ma c’è un ostacolo che ti frena, non hai ha  disposizione molto denaro.

Per molti, questo sembra un grosso problema, smettono di crederci e automaticamente di progettare, bloccando il processo creativo, ma la mancanza di capitale personale, non deve indurvi a smettere di credere nei vostri sogni, perché in realtà è possibile  avviare e far crescere un business con quasi nessun investimento finanziario personale, basta sapere qual è la strada giusta da prendere.

Perché un’azienda ha bisogno di soldi?

In primo luogo, diamo un’occhiata al motivo per cui un’azienda ha bisogno di soldi, qui di seguito troverai una panoramica generale delle spese che un azienda deve affrontare per iniziare ad operare.

Finalmente anche in Italia arrivano servizi telematici che ti permettono di aprire una società semplicemente dal computer di casa, con professionisti che seguono la tua azienda a distanza, questo ti permette di mantenere bassi i costi e avere tutto sotto controllo. Ci sono alcune nuove aziende che offrono un pacchetto start-up, a soli 100 Euro al mese, senza nessun costo di attivazione, questo significa che in un anno l’unico costo che hai è di 1200 Euro,  questa è una spesa obbligatoria, perché qualsiasi sia l’azienda che hai intenzione di realizzare, è necessaria la costituzione di una società giuridica.  A questo punto, prendete in considerazione le seguenti voci:

Licenze e permessi: A seconda della regione, potrebbe essere necessario qualche permesso speciale per operare, che bisogna avere prima di poter ottenere i fondi.

Accessori per l’ufficio:  Avete bisogno di computer o altri dispositivi?

Attrezzatura: Avete bisogno di una macchina o software specializzato?

Ufficio per operare: Si tratta di una spesa enorme, e bisogna non trascurare i costi Internet e servizi di pubblica utilità.

Spese operative: Scavare nei recessi, e non dimenticare il marketing.

Spese legali: Dovrai consultare un avvocato durante il processo di sviluppo?

Dipendenti e collaboratori: Se non è possibile farlo da solo, avrete bisogno di persone sul libro paga.

Detto questo, ci sono tre strade principali par avviare un’impresa:

 

Opzione uno: ridurre le vostre esigenze

La prima opzione è quella di cambiare il modello di business, semplificandolo con un minor numero di esigenze, ad esempio è possibile ridurre le spese dei “dipendenti”, essendo l’unico dipendente in partenza, se non avete un bisogno indispensabile di un ufficio, è possibile lavorare da casa. In via preliminare si possono tagliare fuori intere linee di prodotti troppo costose da produrre.

Ci sono alcune spese che non si possono evitare, come quelle legali e quelle per l’incorporazione della ragione sociale. Molte microimprese iniziano con meno di € 3.000, ci sono franchising home-based che possono essere avviati con un minimo di € 1.000.

Opzione due: Bootstrap

La seconda opzione richiama l’idea di un periodo di “riscaldamento”. Invece di andare dritto in modo vero e proprio, si inizia a piazzare le basi, si può avviare un blog e offrire un solo servizio, riducendo il campo di applicazione, il pubblico e il profitto, al fine di ottenere un vantaggio temporale. Si può iniziare come un individuo autonomo, e potrai evitare alcuni dei più grandi costi iniziali (e godere di una situazione fiscale più semplice).

Una volta che realizzate alcune entrate, si potranno investire le stesse, e costruire il business che si immaginava pezzo per pezzo, piuttosto che tutto in una volta.

Opzione tre: Outsource

La terza opzione è basata tutta sul come ottenere finanziamenti da fonti esterne.

Amici e famiglia. Non escludete la possibilità di ottenere aiuto da amici e familiari,  ci sarà sempre qualcuno disposto a fidarsi di voi, ovviamente solo se sarete in grado di ispirare fiducia. A nessuno piace l’idea di buttare denaro, quindi è molto importante trasmettere sicurezza e dimostrare che si hanno le idee ben chiare.

Business Angel. I Business Angel sono individui ricchi che appoggiano le idee imprenditoriali all’inizio della loro generazione, in genere investono in cambio di parziale proprietà della società, è un sacrificio che vale la pena considerare.

Venture Capital  I venture capitalist sono come i Business Angel, ma sono in genere società o organizzazioni che tendono a perlustrare le aziende che sono già esistenti, quindi bisogna creare prima una buona base e poi chiedere aiuto ad essi.

Finanziamento collettivo. In America è ormai comune creare una richiesta collettiva se si dispone di una buon’idea, che può suscitare l’interesse della massa, qualcosa che non esiste e che la gente vorrebbe acquistare. I siti più conosciuti sono Kickstarter e Indiegogo dove potresti presentare il tuo progetto gratis dopo aver creato un prototipo e venderlo prima di averlo realmente costruito.

I finanziamenti statali. Ci sono sempre stati in Italia fondi per uscire da questa crisi, ma quello che è veramente  accessibile è il Microcredito creato dal Movimento 5 Stelle, che in realtà è un fondo creato dai tagli degli stipendi dei parlamentari del partito. Se avete intenzione di richiederli, si può giungere fino ad una quota di 25.000 Euro.

Prestiti bancari. È sempre possibile chiedere i soldi alla propria banca se il credito è in regola, ma state attenti ai tassi di interesse,  e comunque non è una strada semplice.

Con uno o più di queste tre opzioni, si dovrebbe essere in grado di ridurre il vostro investimento finanziario personale, e mantenere la creatività alta per trovare sempre nuove idee di autofinanziamento, si può comunque iniziare a lavorare gratis per creare una rete di persone che faranno altrettanto con te in caso di bisogno. L’importante è crederci e provarci, perché la cosa più bella nell’iniziare un business senza soldi e che non avete nulla da perdere, quindi perché non provarci.

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Ti sto per spiegare brevemente 4 fasi da seguire, che con l’adeguato impegno e le giuste doti potrai iniziare una carriera da DJ, ti premetto che è semplice, ma non facile.

Chiunque può essere un DJ, è facile e divertente, ma diventare un DJ di successo è molto più difficile. Se siete disposti a dedicare duro lavoro, e seguire questi passaggi, potete ottenere grandi risultati.

Ti piace leggere?

Alcune persone vogliono iniziare subito senza troppa teoria,  altri  preferiscono leggere di più e prepararsi prima di iniziare,  questa guida e adatta a voi.

Comincerò ripetendo questo:  diventare un DJ è facile, diventare un DJ professionista che guadagna abbastanza per vivere comodamente richiede una dedizione particolare, conosco molti DJ che lavorano  un sacco in eventi scadenti per pochi soldi, o magari non vengono pagati affatto, e ne conosco altri che dedicano tutto il loro tempo alla musica, a sprigionare la loro ispirazione tramite la vibrazione di onde sonore, vivono la vita dei loro sogni felici e soddisfatti.

Se non ami quello che fai, è molto improbabile che avrete la forza per continuare quando arriveranno i momenti duri, ma se si ama la musica, il  DJ è il lavoro più entusiasmante del mondo.

Allora se sei disposto a tutto, inizia da qui! Segui questa guida su come diventare un DJ e diventa uno di quei pochi fortunati che si guadagnano da vivere facendo quello che ama.

1. Procurarsi solo gli strumenti effettivamente necessari

Non puoi diventare un DJ, senza l’attrezzatura adeguata, purtroppo gli strumenti giusti sono costosi,  per questo vi consiglio di procedere all’acquisto solo quando si e veramente sicuri di quello che si vuole.

I DJ si suddividono in due categorie principali:

Disk Jokey e Producer , l’attrezzatura dipende soprattuto da questa scelta,  se si sogna in grande la scelta è ovvia, bisogna diventare producer, se invece l’idea è quella di guadagnare con la musica,  iniziare come Disk Jokey e la strada più facile.

Se si puo’ fare pratica con le apparecchiature di qualche amico o parente, iniziate da quelle,  ho visto molte persone spendere un  sacco di soldi per poi scoprire dopo un paio di settimane più tardi che fare il DJ non è davvero per loro, finendo per vendere le loro attrezzature e perdendoci moltissimo! Proprio per questo un ottima tecnica e quella di iniziare con strumenti usati, in modo da risparmiare e capire se veramente si è portati per questa vita.  Chiedete ad amici fate ricerche su google e quando siete sicuri potrete cercare su siti come mercatino musicale o subito.

2. L’apprendimento delle competenze

Se conoscete un DJ stabilito che è disposto a diventare il vostro mentor, allora siete a posto. Questo è il modo migliore per imparare, oppure frequentare una scuola di DJ che vi farà sicuramente conoscere professionisti, ma le scuole non sono molto economiche, la maggior parte dei DJ aspiranti dovranno imparare da soli, come probabilmente la maggior parte dei DJ professionisti.

Per molti l’unica possibilità è quella di perseverare, provare e riprovare, insistere e migliorare sbaglio dopo sbaglio, non sono contrario alle lezioni a pagamento, ma non tutti possono permetterselo,  se si ha la possibilità è la strada più facile. Qui vi elenco le migliori scuole italiane.

Se hai intenzione di imparare da solo, oggi ci sono molte risorse che ti rendono la vita più facile, per i DJ che hanno iniziato 10 anni fa o anche 20 vi possono garantire che non era poi cosi semplice come lo è oggi. La strada migliore è seguire uno corso di studi on-line qui vi elenco corsi digitali gratis e a pagamento, che vi daranno le giuste nozioni per iniziare, ma la cosa importante da ricordare e che dovete crederci!

 

3. Prepararsi alla prima performance

Adesso che hai  la tua attrezzatura e che hai imparato ad usarla, perché hai praticato ogni giorno e sei sicuro che il tuo mix ha la giusta playlist e il giusto ordine,  hai anche suonato alla festa di compleanno di  tua cugina, facendo ballare anche la nonna allora significa che hai talento.

Di sicuro è arrivato il momento di iniziare a fare sul serio, e preferibilmente guadagnare anche dei soldi, perché scommetto che vi piace mangiare più volte al giorno e dormire al chiuso non è vero?

A questo punto bisogna mettersi in vendita, perché quello che bisogna capire è che un DJ è un prodotto da vendere, e il valore di un artista musicale è strettamente legato alla rete di persone che lo segue, quindi bisogna crescere il proprio network e sarà necessario utilizzare tutte le strategie possibili. Se si ha la creatività di inventarne una adatta alla vostra circostanza ancora meglio, non ci sono alternative bisogna farsi conoscere, conoscere sempre gente ogni giorno e presentarsi come DJ, frequentando serate bar luoghi di incontro, e forum musicali,  chiunque ti dice il contrario, sta mentendo o già conosceva le persone giuste quando hanno iniziato, la cosa migliore è crearsi il proprio sito web DJ. I bigliettini da visita, ricordatevi che se non esiste sulla rete non siete ancora un DJ. Seguite questa guida semplice e veloce per costruirvi la vostra presenza on -line.

Se odiate l’idea di promuovervi e volete solo fare musica, va bene,  fate il DJ solo come un hobby, se vuoi diventare un DJ professionista, è assolutamente necessario imparare a vendersi, in realtà, si dovrà passare più tempo su questo concetto che sulla  produzione di musica, è così per tutti i mestieri da liberi professionisti, ma soprattutto nel campo dell’intrattenimento.

4. Crescere una carriera

Quando hai creato la tua pre-immagine virtuale e sei riuscito ad ottenere 1000 “mi piace” sulla pagina e hai raggiunto altrettanti seguaci su Instagram, è il momento di pensare alla tua carriera a lungo termine, proprio così, inizia il duro lavoro, è tutt’altro che finita, è appena iniziato, ottenere sempre più serate e piano piano sempre più prestigiose,  coinvolgerà un sacco di marketing e so quanto la maggior parte di voi odiano il marketing.

Purtroppo, il marketing è assolutamente vitale, tutti i migliori DJ sono in cima perché sanno come vendersi. Hai bisogno di vendere te stesso in maniera unica e creativa, ma non preoccuparti esistono agenzie che ti aiuteranno gratis se hai veramente talento,  la redazione di Business Doctors può metterti in contatto con esse, inviaci un DJ set oppure una singola traccia alla mail  talent@businessDr.it e ricorda sempre che puoi riuscirci solo se credi in te!

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Diventare una start della cucina, non è poi così difficile.

 

La vita da Chef non è affatto rose e fiori, quello che vediamo in TV è solo la parte bella di questo mestiere. Chi fa questo lavoro sa di cosa sto parlando.

Si inizia sempre lavorando chiusi in una cucina per giorni interi, si è cosi attratti dall’imparare tutto il possibile, e l‘unica cosa che conta è portare il cibo migliore in sala, e di sicuro farlo meglio del cuoco accanto a te. Si lavora sempre quando tutti i tuoi amici hanno tempo libero, sabato domenica e nei festivi, perdendo l’occasione di stare con i tuoi amici e i tuoi familiari, a letto continui a pensare al tuo elenco di preparazione, la così detta mise en place anticipandoti il lavoro per il giorno dopo, si va avanti per anni, molti Chef Italiani che ho conosciuto in giro per il mondo  hanno iniziato come lava-piatti.

Poi viene la fase successiva, quando conosci tutte le tecniche e l’esperienza giusta, vi chiedono di cucinare qualcosa e lo si prepara,  meno domande e molti meno errori, non importa quanto sia folle la vostra lista di preparazione del giorno, la si prepara fiduciosamente. Altri cuochi iniziano a porti domande, a chiederti consigli e voi siete in grado di rispondere e guidare i giovani meno esperti,  sei ancora solo un cuoco, ma ti senti come se hai raggiunto il livello successivo e sei pronto per essere uno chef.

Molti amici che ho conosciuto si fermavano sempre a questo livello, semplicemente perché focalizzavano i loro sforzi a cucinare sempre meglio, ma per raggiungere un livello superiore bisogna imparare a diventare un leader, perché uno chef che deve guidare una cucina intera deve imparare a saper chiedere.

Diventare leader

Partiamo dal fatto che spesso in cucina c’è un aria di stress, un po per la pressione delle comande da preparare in poco tempo, un po per le troppe ore di lavoro, ma l’emozione dei lavoratori è sempre alterata e poco motivata, quindi se proprio vuoi diventare uno chef di alto livello è necessario che impari a motivare il personale, farti rispettare non per il tuo ruolo ma perché sei in grado di risolvere qualsiasi tipo di problema venga a presentarsi, e mantenere una calma apparente anche quando si sta per perdere il controllo della situazione. Ricorda che le persone a cui dedichi del tuo tempo per insegnargli i know-how del mestiere, ti saranno sempre grate, soprattutto se imparano divertendosi, a nessuno piace lavorare in stato di ansia da prestazione, e ricorda che tutti possono sbagliare, e solo quando inizi a gestire in maniera efficace i tuoi collaboratori che ti puoi definire uno chef, quindi fatti queste domande, sono felici gli altri collaboratori di lavorare con me? Gli insegno abbastanza da farmi rispettare? Mantengo la calma anche quando le cose si mettono nel verso sbagliato? In cucina si usa dire  “quando siamo nella merda”.
A questo punto
puoi gestire le ordinazioni con un gruppo di persone attive, determinate, felici di imparare e di conseguenza molto più produttive.  Si continua a spingere e verrai ricompensato dalle lodi che arrivano dalla sala, perché un emozione positiva attira un emozione positiva, mentre una negativa attirerà un ciclo di emozioni negative, tra lamentele dei clienti e piatti che tornano indietro perché sbagliati.

Crearsi il proprio team

La ricompensa nel mantenere una cucina motivata e allegra arriva dal fatto che, nessuno lascerà il lavoro senza avvisarti, i migliori ti seguiranno ovunque tu vada, e riuscirai a crearti il tuo team di vincenti, perché il vero segreto di uno Chef è il suo team.

A questo punto quando i proprietari avranno fiducia nei tuoi confronti, ti daranno  più responsabilità, che significa anche più libertà creativa e vi verrà data la possibilità di sperimentare e sviluppare uno stile personale con il cibo.

Crearsi un identità professionale sulla rete

Bisogna crearsi una presenza sulla rete iniziando da un sito web, e utilizzando in modo molto professionale i social media,  crearsi una pagina Facebook, un account Instagram e un canale YouTube, a questo punto quando hai tutto preparato devi creare i contenuti per i tuoi social, per aumentare il numero di persone che ti segue, puoi seguire guide sul come ottenere follower sulla rete, oppure affidarti a professionisti che seguiranno la  tua campagna marketing, ci sono ottime società che offrono un servizio di 300 Euro al mese, e farti diventare una star nel giro di un anno.

Approfittare dell’identità professionale

Oggi non importa se si esce in TV o meno, l’importante è che il nome dello Chef sia conosciuto,  con una presenza virtuale professionale. Otterrai facilmente lavoro nei più prestigiosi ristoranti del mondo, ricordatevi che siete sempre italiani. Dovete creare la vostra storia, il vostro personaggio, pubblicare ricette giornaliere ogni giorno, le foto dei vostri piatti più prestigiosi, video ricette divertenti, e soprattutto dovete imparare l’inglese perché uno Chef mondiale sarà sempre molto più famoso di uno Chef che parla solo l’italiano. Ci sono moltissimi altri modi per guadagnare con la vostra passione, creare corsi di studio, insegnare in qualche scuola, e non importa se hai un titolo di studio o meno, perché se sai cucinare, e i ristoranti che gestisci guadagnano grazie alle tue abilità, potrai diventare il personaggio pubblico che desideri. E’ fondamentale sviluppare una buona presenza sulla rete, fatto ciò, potrai partecipare a programmi televisivi, radio e a tante altre realtà, riuscendo, in questo modo, ad essere uno degli Chef più rinomati in Italia, in Europa e chi può dirlo, probabilmente anche nel mondo. Molti decidono di scrivere un libro di ricette prima della notorietà, una vecchia tecnica di marketing, e puoi benissimo immaginare quanti milioni di libri di ricette sia possibile trovare al mondo, e in questa vasta scelta, si preferisce sempre quello di uno Chef rinomato, per questo è necessario che crei una tua identità sul web, in questo modo sarà anche più probabile che ti venga proposta la pubblicazione da parte di qualche casa editrice, la cosa importante è crederci, credere di poter riuscire a dimostrare che la propria cucina ha qualcosa di speciale. Credere in se stessi è il segreto per ottenere tutto!

 

 

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