Come aprire un attività (più o meno) senza soldi

Come aprire un attività (più o meno) senza soldi

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Sei entusiasta di iniziare un attività, sei affascinato dall’idea di lanciare e far crescere la tua impresa, sei disposto a correre qualche rischio, come lasciare il tuo attuale lavoro e restare senza reddito personale per un po, ma c’è un ostacolo che ti frena, non hai ha  disposizione molto denaro.

Per molti, questo sembra un grosso problema, smettono di crederci e automaticamente di progettare, bloccando il processo creativo, ma la mancanza di capitale personale, non deve indurvi a smettere di credere nei vostri sogni, perché in realtà è possibile  avviare e far crescere un business con quasi nessun investimento finanziario personale, basta sapere qual è la strada giusta da prendere.

Perché un’azienda ha bisogno di soldi?

In primo luogo, diamo un’occhiata al motivo per cui un’azienda ha bisogno di soldi, qui di seguito troverai una panoramica generale delle spese che un azienda deve affrontare per iniziare ad operare.

Finalmente anche in Italia arrivano servizi telematici che ti permettono di aprire una società semplicemente dal computer di casa, con professionisti che seguono la tua azienda a distanza, questo ti permette di mantenere bassi i costi e avere tutto sotto controllo. Ci sono alcune nuove aziende che offrono un pacchetto start-up, a soli 100 Euro al mese, senza nessun costo di attivazione, questo significa che in un anno l’unico costo che hai è di 1200 Euro,  questa è una spesa obbligatoria, perché qualsiasi sia l’azienda che hai intenzione di realizzare, è necessaria la costituzione di una società giuridica.  A questo punto, prendete in considerazione le seguenti voci:

Licenze e permessi: A seconda della regione, potrebbe essere necessario qualche permesso speciale per operare, che bisogna avere prima di poter ottenere i fondi.

Accessori per l’ufficio:  Avete bisogno di computer o altri dispositivi?

Attrezzatura: Avete bisogno di una macchina o software specializzato?

Ufficio per operare: Si tratta di una spesa enorme, e bisogna non trascurare i costi Internet e servizi di pubblica utilità.

Spese operative: Scavare nei recessi, e non dimenticare il marketing.

Spese legali: Dovrai consultare un avvocato durante il processo di sviluppo?

Dipendenti e collaboratori: Se non è possibile farlo da solo, avrete bisogno di persone sul libro paga.

Detto questo, ci sono tre strade principali par avviare un’impresa:

 

Opzione uno: ridurre le vostre esigenze

La prima opzione è quella di cambiare il modello di business, semplificandolo con un minor numero di esigenze, ad esempio è possibile ridurre le spese dei “dipendenti”, essendo l’unico dipendente in partenza, se non avete un bisogno indispensabile di un ufficio, è possibile lavorare da casa. In via preliminare si possono tagliare fuori intere linee di prodotti troppo costose da produrre.

Ci sono alcune spese che non si possono evitare, come quelle legali e quelle per l’incorporazione della ragione sociale. Molte microimprese iniziano con meno di € 3.000, ci sono franchising home-based che possono essere avviati con un minimo di € 1.000.

Opzione due: Bootstrap

La seconda opzione richiama l’idea di un periodo di “riscaldamento”. Invece di andare dritto in modo vero e proprio, si inizia a piazzare le basi, si può avviare un blog e offrire un solo servizio, riducendo il campo di applicazione, il pubblico e il profitto, al fine di ottenere un vantaggio temporale. Si può iniziare come un individuo autonomo, e potrai evitare alcuni dei più grandi costi iniziali (e godere di una situazione fiscale più semplice).

Una volta che realizzate alcune entrate, si potranno investire le stesse, e costruire il business che si immaginava pezzo per pezzo, piuttosto che tutto in una volta.

Opzione tre: Outsource

La terza opzione è basata tutta sul come ottenere finanziamenti da fonti esterne.

Amici e famiglia. Non escludete la possibilità di ottenere aiuto da amici e familiari,  ci sarà sempre qualcuno disposto a fidarsi di voi, ovviamente solo se sarete in grado di ispirare fiducia. A nessuno piace l’idea di buttare denaro, quindi è molto importante trasmettere sicurezza e dimostrare che si hanno le idee ben chiare.

Business Angel. I Business Angel sono individui ricchi che appoggiano le idee imprenditoriali all’inizio della loro generazione, in genere investono in cambio di parziale proprietà della società, è un sacrificio che vale la pena considerare.

Venture Capital  I venture capitalist sono come i Business Angel, ma sono in genere società o organizzazioni che tendono a perlustrare le aziende che sono già esistenti, quindi bisogna creare prima una buona base e poi chiedere aiuto ad essi.

Finanziamento collettivo. In America è ormai comune creare una richiesta collettiva se si dispone di una buon’idea, che può suscitare l’interesse della massa, qualcosa che non esiste e che la gente vorrebbe acquistare. I siti più conosciuti sono Kickstarter e Indiegogo dove potresti presentare il tuo progetto gratis dopo aver creato un prototipo e venderlo prima di averlo realmente costruito.

I finanziamenti statali. Ci sono sempre stati in Italia fondi per uscire da questa crisi, ma quello che è veramente  accessibile è il Microcredito creato dal Movimento 5 Stelle, che in realtà è un fondo creato dai tagli degli stipendi dei parlamentari del partito. Se avete intenzione di richiederli, si può giungere fino ad una quota di 25.000 Euro.

Prestiti bancari. È sempre possibile chiedere i soldi alla propria banca se il credito è in regola, ma state attenti ai tassi di interesse,  e comunque non è una strada semplice.

Con uno o più di queste tre opzioni, si dovrebbe essere in grado di ridurre il vostro investimento finanziario personale, e mantenere la creatività alta per trovare sempre nuove idee di autofinanziamento, si può comunque iniziare a lavorare gratis per creare una rete di persone che faranno altrettanto con te in caso di bisogno. L’importante è crederci e provarci, perché la cosa più bella nell’iniziare un business senza soldi e che non avete nulla da perdere, quindi perché non provarci.